15 aprile 2016 - Arte Islamica da Granada a Salamanca a cura di Ada De Molinari

Maometto, fondatore di una nuova religione monoteista, morì nel 632 a Medina. Le caratteristiche dell'Arte Islamica, sono strettamente legate al culto e alla vita del Profeta stesso. Dopo le prime conquiste di nuovi territori da parte dei quattro Califfi, il potere passò agli Omayyadi, che per primo sancirono i caratteri tecnici e architettonici per costruire le moschee, i palazzi e castelli, assumendo manovalanze bizantine, con esperti architetti e validi decoratori che potessero magistralmente creare edifici atti a svolgere le funzioni della nuova religione, il cui nome è Islam. Ed é così che l' Arte Islamica si evolve in continuazione, riflettendo ogni volta gli influssi originali del territorio nel quale si svolge e mischiando in modo fantasioso tutti gli elementi. I territori conquistati e dominati si estendono dalla Spagna alla Persia. Dopo gli Omayyadi arrivano gli Abbasidi, poi i Selgiuchidi, mentre nell'Asia Centrale i Samanidi si convertoni all'Islam e ne adottano la scrittura: dopo di loro piombano i Mongoli con Tamerlano, che potenzierà uno stile che si diffonderà anche in Persia nel periodo Safavide. Non dimentichiamo gli Ayyubidi di Saladino in Siria e la dinastia Moghul in India. Durante il nostro incontro faremo una carrellata osservando tutte le evoluzioni dell'Arte Islamica, terminando con l'arte degli Ottomani in Turchia e gli Almoravidi in Andalusia. Non solo un elenco di nomi, bensì una visione dei colori e delle fantasie in questo contesto.