11 novembre 2016 - Il primo canto del cosmo. Le onde di gravità e la caccia alle prime vibrazioni cosmiche

La massa incurva lo spazio-tempo, lo deforma e lo distorce. E queste perturbazioni possono propagarsi nel cosmo come le onde sulla superficie d'acqua di uno stagno, quando vi gettiamo un sasso. Per cento anni queste affermazioni sono state il frutto delle previsioni teoriche della relatività generale di Einstein, per decenni rivelare in modo diretto queste tenui increspature del tessuto dell'universo ha costituito una sfida sperimentale formidabile, al limite delle tecnologie disponibili e delle capacità di analisi dei fisici impegnati in questa caccia. Dopo cento anni possiamo dire, ancora una volta, che Einstein aveva ragione. I due interferometri dell'esperimento LIGO, posti alle due estremità del continente americano, hanno risuonato al passaggio di una vibrazione generata dal collasso di due buchi neri, scontro fra titani che ha distorto lo spazio-tempo come la membrana di un timpano. Ma un'altra caccia è tuttora in corso: la ricerca delle onde gravitazionali primordiali, il segno del primo"respiro" dell'universo, tenue trama nascosta nello sfondo scuro del cielo. In questa conferenza racconterò di questa caccia appassionante, fatta di fantasia, collaborazioni, competizione, telescopi polari e lanciati nella stratosfera, per svelare come era l'universo quando la sua età era molto meno di un miliardesimo di secondo