12 Novembre 2016 - Le Istituzioni del Novarese e la prima guerra mondiale

Le Istituzioni del Novarese e la prima guerra mondialeIl 24 maggio 1915 l' Italia con il Re Vittorio Emanuele III entrò in guerra al fianco dell'Intesa contro l'Impero Austro-Ungarico. Occorreva fronteggiare le esigenze dell'esercito e provvedere ai disagi dei civili sia nelle zone di guerra che nelle retrovie e nel resto del Paese. La popolazione fu sottoposta ad una lunga serie di nuove leggi e decreti che dal Governo centrale furono diramati in tutto il Regno. Un ruolo determinante ebbero quindi le Istituzioni centrali e periferiche; dal Governo alle Prefetture e ai Comuni fu affidato il compito arduo di rendere esecutive le normative che quotidianamente erano emesse e fare da coordinamento sul territorio. Novara nel 1917 fu dichiarata "Zona di Guerra", pertanto sottoposta a controlli e limitazioni di carattere militare. Le ricerche condotte in Archivio di Stato, con la collaborazione della direttrice Maria Marcella Vallascas, sui bollettini del Ministero dell'Interno messi a disposizione degli Uffici della Prefettura, sulla Gazzetta Ufficiale del Regno, hanno rilevato notizie spesso inedite sulla popolazione durante il conflitto. I giornali novaresi del tempo commentano i fatti di maggior rilievo, scelti dalle volontarie della Biblioteca Negroni. Cimeli e documenti significativi provengono dall'Archivio di Stato di Novara, dal Comando dell'Aeroporto di Cameri, dal Museo Storico Novarese Rossini, dal Liceo Classico "Carlo Alberto", dall'Ospedale Maggiore della Carità di Novara e dalla Prefettura di Novara